Diario Emiliano
2013-2016

fantasticherie di un pendolare

C'era una volta uno che per andare lavorare doveva farsi mezz'ora di treno all'andata e mezz'ora al ritorno. Incominciò a inventarsi storie fantastiche su quello che vedeva della periferia di Bologna dal finestrino all'andata.
E lo stesso faceva al ritorno, passando in mezzo ai paesi di campagna dimenticati da dio.
Era sicuro di aver per le mani racconti fantastici, ma poi veniva sempre l'ora di scendere, di lavorare, o di riposarsi (dipende), e così, proprio sul più bello, le storie dovevano interrompersi e finire chissà dove.
Rimangono i disegni e gli appunti, sempre se possono servire ancora a qualcosa.

incomincio domani

incominci?
Quand’è che incominci? quando?, e adesso
quel peso lì è svanito, evaporato, perché mi
sono deciso, finalmente. Quindi lunedì
prossimo saremo già in un nuovo mese,
maggio, e io avrò incominciato, di fatto, in
maggio. Incomincio in maggio. O forse è
meglio se aspetto. Forse, sì, è meglio aspettare.
È più prudente. Incomincio direttamente tra un mese,
al massimo due, quando me lo chiederanno.

la morte accidentale

Poi osservò la gabbia, e fece notare al notaio, prendendolo in disparte  nel negozio, quasi sottovoce, per non metterlo in imbarazzo, che quel che gli aveva messo nelle vaschette di plastica della gabbietta del canarino, e che aveva cambiato tutti giorni, non era affatto mangime per canarini, ma sabbia profumata al limone, quella che si usa per la lettiera dei gatti, e che, quindi, in definitiva, a dirla tutta, il suo canarino l’aveva fatto crepare di fame.
«Non di sete, ma di fame, precisò il signore del negozio – che di acqua, come può vedere anche lei, signor notaio, ce n’è ancora."
"Su questo nessun dubbio - disse il notaio -  è proprio acqua».

prima di trasferirmi in emilia

Nota n. 18


C’è da dire anche che prima di trasferirmi in Emilia io non scrivevo proprio in questo modo, anche perché, prima di trasferirmi in Emilia, lo devo ammettere, io non scrivevo affatto.

ostacoli

Nota n. 25


Non è questione di fermare il tempo, amico mio, è questione di fermare l’imbecillità.

studio per una trappola

Nota n. 14


In giardino scorrazzava da settimane un grosso topo. Ieri mi sono svegliato presto, l’ho sorpreso vicino ai cassonetti e l’ho preso a badilate sulla testa. Poi il mio cane, Argo, l’ha finito.

studio per una trappola (finale)

“In fondo ci si può denudare
anche in presenza di terzi. In fondo
si potrebbe far l’amore a tu per tu col nemico…”

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ELIA INDERLE

Vicenza, Italy

 elia.inderle@gmail.com

 

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