Lines of Thought

Oil on canvas, 2021

Elia Inderle, pittore, è apparso recentemente nel panorama della nuova pittura italiana come una fra le firme più promettenti.

I riconoscimenti ottenuti alla Triennale di Roma, il primo premio assoluto al concorso ArtIngenio, decretato da Vittorio Sgarbi per i nuovi linguaggi artistici, la prossima Biennale veneziana, confermano un percorso che riaffiora oggi ai grandi appuntamenti dopo un lunga gestazione.

Elia, artista come pure cultore di studi filosofici, riversa sulle tele gli interrogativi antropologici attuali al venir meno di molte facili certezze. Tra il credere e il nulla si gioca il teatro del quotidiano, continuamente in bilico fra certezze e ambiguità, tra infinito e abisso, tra futuro e non senso. L’esperienza ha bisogno ancora di ri-comprendersi mediante nuovi linguaggi gravidi di futuro e  insieme comprensibili a tutti. Fra il nulla e la luce si esibiscono spazi di vita, orizzonti, nel baluginare di forme e colori che s’impastano di pensieri.


.jpeg


Elia dipinge con sicurezza, lucidità, offrendo una chiave positiva anche quando racconta il dolore. Prendendo a prestito il pensiero heideggeriano postmetafisico, l’opera di Elia obbedisce ad un’intuizione di fondo: la vita dell’uomo (Dasein) appartiene insieme alla finitezza e all’infinità. Da un lato, vi sono i limiti caratteristici dell’”esserci”: dubbi e cadute, tempo e vita biologica. Dall’altro lato, un desiderio infinito, un impulso di superamento e trascendenza, verso ciò che è sempre migliore e più alto.

L’artista ci testimonia che dinanzi ai nostri occhi c’è sempre molto più di quello che vediamo. E l’intervento artistico, fosse solo una traccia di colore su una foto in bianco e nero (erede degli esperimenti di G.Richter), impone un dinamismo di possibilità che ci ricorda la nostra natura ed essenza. ”Esserci” ed “essere” continuamente si evocano come nel gioco fra i cromo-segni e l’orizzonte in una composizione che si apre, interessata e promettente, fiduciosa e anticipatoria di senso. Ogni persona è un insieme di attese e speranze: pur nella finitezza cerca un orizzonte infinito di senso: ci abita una fiducia-pretesa incondizionata, insieme ad una misura etica segreta: nulla è invano. In questo orizzonte di possibilità le opere di Elia nascono dall’originaria apertura che rende possibile ogni esito: l’infinito e il finito, il tutto e il nulla, a slanci verso l’immenso e a cadute rovinose, a desideri interiori d’elevazione o a cadute nichiliste e sofferenti, ad illusioni di potenza o a rassegnazioni implosive. È il gioco della libertà che nel molteplice grado cromatico, tesse il puzzle del divenire. Così, sospesi e attratti fra i fili dell’infinito e i legami della materialità, si giocano desiderio e libertà. Anche i bianchi, o quelle aree indefinite, o non narrate dall’artista, suggeriscono che anche il ‘nulla’, al modo di Meister Eckhart, può rimandare ad un’esperienza di trascendenza. Dove ogni cosa è indicibile, viene evocata una distanza, un’alterità, che rifiutando di essere ‘qualcosa’ a disposizione della visione, apre però all’oltre-essente.

La novità nell’opera artistica di Inderle, a mio avviso, sta nella ricerca di nuovi ‘segni’, ontologici o simbolici che siano, in grado di rinviare a quella differenza, tra l’essere degli enti e l’Essere Stesso, tra l’assolutezza d’Essere il Mistero. Ancora una volta, dopo i tempi faticosi, l’artista si riafferma come custode dell’oltre. ll’indagine artistico-storiografica sulle opere di Elia Inderle già vari si sono applicati, evocando i ben noti Maestri della Scuola del Pacifico, Kline, Sam Francis, oppure i maestri dell’Informale italiano, Afro, Vedova, Burri. Anche il sottoscritto riconosce in questi una condivisa matrice comune. Personalmente riconoscerei un altro particolare degno di nota. Nell’opera di Inderle, niente comunque è casuale - seduzione o memoria che siano le muse ispiratrici - : piuttosto un ritmoche sulla tela accorda il colore con l’architettura, su una precisa griglia preparatoria. I suoi quadri sono «belli», ma anche quando tali non apparissero, bisogna cercare dietro a quei colori e forme una logica ben precisa.

 

E per noi, nati dopo gli anni Sessanta non cessa l’ispirazione legata alla pittura italiana, e a quella veneta in particolare, dove si dipinge ancora per velature successive, sopra una precisa traccia di disegno. Di qua o di là del Pacifico ancor oggi si sperimenta la potenza dell’Informe, forse più consapevoli, o ancora con la nostalgia della lotta da giocarsi sulla superficie della tela, in forma primigenia, in buona parte inconscia. Elia si posiziona in sospensione, a galleggiare sull’ “insostenibile leggerezza dell’essere”, oppure su di un’impianto di forme ascendenti. La sua è ancora un’astrazione prudente, quasi timorosa di voler strafare. Ma basta lasciarsi andare per passare a cromo-segni dai toni vivacissimi e da
inusitati assemblaggi per «accumulazione», alla maniera di Afro. Il successo non gli faccia abbandonare una tecnica lenta e meditata, né la lezione dei nostri grandi del Rinascimento che si possiamo aggiornare alla contemporaneità senza tradirne il significato. Non dimenticare il tuo metodo, quel rigore progettuale che rende le tue opere differenti da tutte le altre.

 

Gino Prandina

Tempio di San Lorenzo con Gino Prandina, ottobre 2021
.jpeg
.jpeg
.jpeg
.jpeg
.jpeg
.jpeg
Il foglio ELIA INDERLE (1).jpg
Selezione di opere
Linee di Pensiero, 2020-2021


 
FF70D739-F36E-4A9F-9681-23D2369DB333.jpeg
100x150cm, 2021
6AA9E81C-6123-4BD9-B450-1728BDAA814B.jpeg
60x60cm, 2021
519ACA63-9D3C-43DE-8935-7E1C3179A77A.jpeg
80x120cm, 2021
66DA923F-2518-41A0-9F6C-39ADB7582569.jpeg
100x120cm, 2021
07F9C709-C070-4E07-A769-24A6DBECBCA3.jpeg
80x120cm, 2021
E5F71251-356B-4D57-B702-0A46D29F8AB4.jpeg
80x80cm, 2021
FD1E9512-0827-4281-82BE-BBAB18A3C455.jpeg
120x120cm, 2021
C43E4E6C-34DA-4AF1-897A-3701D0302C65.jpeg
60x80cm, 2021
87AC83A3-A338-4BA1-97D8-DA56F6DADA3F.jpeg
40x60cm, 2021
Opera Elia Inderle_Linee di Pensiero n2, 60x60cm, olio e smalti su tela, 2021.jpg
60x60cm, 2021
100x100
100x100cm, 2021
F0E26176-82A2-4716-A210-5884C16DF13C.jpeg
80x120cm, 2021
Queste opere sono una selezione. Per la collezione completa, con disponibilità e prezzi, contattatemi qui: 
These works are a selection. For the complete collection, with availability and pricing, contact me here: 

You can also check the art collections
at the following account:

saatchi art